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Eustory

E'  un progetto

che nasce nel 2001 su iniziativa della Fondazione Korber di Amburgo che, con una rete di 22 fondazioni in altrettanti paesi si propone di dare impulso alla storia contemporanea.

Lo scorso anno ho partecipato al progetto con due amici di III A,  Stefano Di Vietri e Camilla Crovella, presentando un lavoro sull'Unità d'Italia, basato in particolare sul confronto tra la situazione sociale ed economica attuale e quella che si prospettava agli italiani nel 1961, in occasione della celebrazione del primo centenario.

Poiché ci siamo aggiudicati il terzo posto, come premio ho partecipato ad una settimana di soggiorno-studio a Brussels, tra agosto e settembre, con una ventina di altri studenti in diversi Paesi europei.

Il tema di questa Academy è stato la situazione delle minoranze a Brussels e lo studio dei flussi migratori, in base al periodo storico e al Paese d'origine. Imparare a ricavare direttamente (con interviste e sondaggi svolti da noi studenti) i dati su cui elaborare resoconti finali è stato l'aspetto più interessante e nuovo di questo soggiorno davvero divertente.

Francesca Tabacchi (3A - 2011-2012)

Eustory


All’inizio di settembre

ho partecipato alla Eustory Youth Academy a Berlino, grazie al premio vinto l’anno scorso insieme ai miei compagni Francesca e Stefano.

Durante questo seminario mi è stato proposto di riflettere ed approfondire il tema: “Il destino dei prigionieri di guerra sovietici nella Seconda Guerra Mondiale”, insieme ad altri 20 ragazzi e ragazze provenienti da tutta Europa.

Abbiamo provato ad analizzare cosa significhi effettivamente la prigionia di guerra e quali siano le conseguenze per il singolo, le società e le Nazioni. A tal fine ci è stata fornita un’ampia gamma di documenti, in possesso del Deutsch- Russisches Museum Berlin-Karlshorst, dedicato ai rapporti russo-tedeschi, in particolare tra la fine della guerra la caduta del Muro.

In aggiunta ci è stato possibile incontrare Lev Alexandrovich Netto, prigioniero di guerra in Germania e poi internato nei gulag. Questa esperienza è stata molto interessante sia dal punto di vista didattico, poiché ci ha dato l’occasione di cimentarci nell’elaborazione e nella conduzione di un’intervista ad un testimone storico, sia soprattutto sul piano umano, in quanto ci ha permesso di comprendere la difficoltà di convivere con questi ricordi e soprattutto l’impegno e la costanza di chi condivide la sua esperienza perché si continui a ricordare.

Infine, per avere un’idea della realtà in cui vivevano i prigionieri sotto il Regime Nazista, abbiamo visitato il campo di concentramento di Sachsenhausen, nella località di Oranienburg, a 35 km da Berlino, oggi trasformato in “Parco della Memoria”.


L’Accademia è stata per me molto entusiasmante, perché mi ha permesso di approfondire la conoscenza di un tema solitamente considerato marginale dalla storiografia, e soprattutto di stringere molte nuove amicizie e di visitare una fantastica città.

Camilla Crovella (3A - 2011-2012)